MORSI E RIMORSI
Ahi qual dissenno s’omo mai udisse,
pel gran cavallo falso infra le mura,
contra chi ‘l fece intrar, bestemmia dura,
se l’ gran bestemmiator ne fosse Ulisse;
o se per lo calor divoratore,
che mangiò l’Urbe con li suoi abitanti,
volasse stral contra li vigilanti
dall’arco di Neron Imperatore.
Contra ‘l causato udir lo causatore
sanza vergogna far lamentazione,
l’istomaco mi face brutto e stretto;
udir Settimo Nizzi in queste ore
a Giovannelli chieder dimissione
mi face meno o più l’istesso effetto.
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